Nato a Los Angeles, USA, il 12 maggio del 1985 Andrew Curtis Howe fa
parte del club sportivo dell'Aeronautica militare italiana. Figlio di
Renée Felton, discreta ostacolista statunitense, e di Andrew Howe
senior, calciatore di origini tedesche. La coppia si lasciò quando il
bambino aveva diciotto mesi. Nel 1990 Renée Felton si sposò in seconde
nozze con un italiano, Ugo Besozzi, e si trasferì a Rieti assieme al
figlioletto di cinque anni. A livello giovanile Andrew Howe Besozzi
praticò diverse specialità dell'atletica leggera, dai 110 m ostacoli ai
salti, sempre seguito dalla madre, che ne è tuttora l'allenatrice.
Giocava inoltre a calcio e a pallacanestro. Nel 2001 ai mondiali
giovanili di Debrecen, il sedicenne Andrew Howe si mise in luce
vincendo la medaglia di bronzo nel salto in lungo con la misura di 7,61
m. Fu però tre anni più tardi, ai mondiali juniores di Grosseto, che il
giovane atleta italiano si impose all'attenzione internazionale
aggiudicandosi la doppia medaglia d'oro su 200 m piani (20"28) e salto
in lungo (8,11 m). Un mese dopo la rassegna iridata, Andrew Howe fece
il suo esordio olimpico ai Giochi di Atene 2004. |
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Nato il 31 gennaio del 1984 ad Irving, in Texas, Jeremy Wariner ha
iniziato la sua carriera atletica nella squadra di calcio della Lamar
High School di Arlington (Texas), ma ha abbandonato al secondo anno per
dedicarsi all'atletica. Wariner attualmente frequenta la Baylor
University (anche se non gareggia per la squadra di questa università)
ed è allenato da Clyde Hart (ex-allenatore della Baylor, ritiratosi per
seguire Michael Johnson) . Ai giochi olimpici di Atene del 2004 ha
vinto la sua prima medaglia d'oro olimpica sui 400m e con la staffetta
4x400. É il primo bianco a vincere l'oro sui 400m dai tempi di Viktor
Markin, nel 1980, e il primo statunitense bianco a vincere una medaglia
in una qualsiasi specialità di velocità da quando Michael Larrabee
vinse i 400m nel 1964. In ogni caso Wariner non si vede come il
rappresentate di un particolare gruppo o razza, ma piuttosto come il
risultato di un duro lavoro e delle attenzioni di un ottimo allenatore.
Wariner ha anche vinto sui 400m ai 2005 United States Track and Field
Championships con il tempo di 44"20. |
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Nato il 10 febbraio 1982 a Brooklyn (Stato di New York, USA) Justin Gatlin fece il suo debutto mondiale ad Helsinki nel 2005, dove vinse 100 e 200 in 20"04 . In questo secondo evento quattro americani si piazzarono ai primi quattro posti. Alle Olimpiadi di Atene 2004 vinse l'oro nei 100, superando il portoghese Francis Obikwelu ed il connazionale campione in carica Maurice Greene. Nei 200 vinse l'argento. Il 12 maggio 2006 ha eguagliato il record dei 100 m piani, in occasione del Grand Prix di Doha, con il tempo di 9"77. Nei 200 ha un personale di 19"86. In carriera ha conquistato anche l'argento olimpico nella 4x100 (2004) e l'oro mondiale nei 60 indoor (2003). In data 29 luglio 2006 viene resa pubblica la sua positività per testosterone. Essendo recidivo (era già risultato positivo anni prima per anfetamine), viene squalificato per otto anni. |
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Nata a Volgograd il 3 giugno del 1982 Yelena Gadschiyevna Isinbayeva è
una campionessa olimpica e mondiale del salto con l’asta, finora ha
migliorato 19 volte il record del mondo, portandolo a 5,01 m all'aperto
e a 4,93 m al coperto. Il primo sport di Yelena Isinbayeva fu la
ginnastica artistica, che cominciò a praticare a cinque anni. Crescendo
venne giudicata troppo alta per tale sport; a quindici anni lasciò la
ginnastica, e si dedicò al salto con l'asta, disciplina di recente
introduzione (1992) nell'atletica femminile, praticata con successo da
numerose ex-ginnaste che potevano mettere a frutto le loro doti
acrobatiche. Alla sua prima competizione importante, i mondiali
juniores ad Annecy in Francia nel 1998, la sedicenne Isinbayeva si
classificò nona con la misura di 3,90 m. L'anno dopo vinse il titolo
mondiale giovanile con la misura di 4,10 m. Seguirono il titolo
mondiale juniores con 4,20 m nel 2000, e vinse il titolo europeo
juniores con 4,40 m nel 2001. Nel 2002 ottenne la prima medaglia in una
manifestazione internazionale seniores, l'argento ai campionati europei
di atletica leggera con la misura di 4,55 m, dietro alla connazionale
Svetlana Feofanova (4,60 m). |
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Nata a Cava de' Tirreni il 1 giugno del 1978 Antonietta Di Martino è
primatista italiana di salto in alto femminile con la misura di metri
2,03, record stabilito all'Arena di Milano durante la finale di Premier
League il 24 giugno 2007. Antonietta Di Martino specialista del salto
in alto, è alta 1,69 m per 57 kg e gareggia per le Fiamme Gialle, e
viene allenata da Davide Sessa. La sua storia con l'atletica comincia
all'età di 12 anni denotando fin da subito un grande talento. A
differenza di quello che si può pensare il salto in alto non fu la sua
prima specialità. Per gran parte dell'età giovanile Di Martino ha
praticato il giavellotto e le prove multiple (proprio nell'eptathlon ha
esordito in azzurro, nella Coppa Europa del 2000). La scoperta delle
sue grandi doti di saltatrice in alto sono state messe in luce in
occasione degli Assoluti di Catania nel luglio 2001, portando d'un
colpo il personale da 1,93 a 1,98 e un mese dopo, ad Edmonton, è stata
capace di centrare la finale mondiale. Poi sono stati per lei, dal 2003
al 2005, anni di grande sofferenza a causa di una periostite e di un
operazione ad una caviglia. |
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Nato a Galliate, Novara, il 5 luglio del 1968 Gianluca Genoni risiede a
Busto Arsizio (VA), ha praticato nuoto a livello agonistico fino
all'età di 20 anni, quando ha deciso di dedicarsi esclusivamente
all'immersione in apnea, disciplina alla quale le sue caratteristiche
fisiche lo rendono adatto. 4 ottobre 1997, Arbatax - Record mondiale (-120 mt.). 17 agosto 1996, Siracusa - Record mondiale (-106 mt.). 2 ottobre 1998, Porto Ottiolu - Record mondiale (-121 mt.). 30 settembre 1999, Porto Ottiolu - Record mondiale (-122 mt.). 8 ottobre 2000, Porto Ottiolu - Record mondiale (-123 mt.). 12 ottobre 2000, Porto Ottiolu - Record mondiale (-125 mt.). 22 settembre 2001, Rapallo (GE) - Record mondiale (-126 mt.). 29 settembre 2002, Moneglia (GE) - Record mondiale (-132 mt.). 5 ottobre 2006, Sharm-el-Sheik (Egitto) - Record mondiale (-141[1] mt.). 3 ottobre 1998, Porto Ottiolu - Record mondiale (-135 mt.). 2 ottobre 1999, Porto Ottiolu - Record mondiale (-138 mt.). 11 maggio 2002, Busto Arsizio (VA) - Record mondiale (12'34"). |
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Nato a Seattle il 22 maggio del 1982, Apolo Anton Ohno è un pattinatore
olimpionico statunitense, nella specialità short track. I suoi punti di
forza sono una grande accelerazione coadiuvata da una buona abilità
tattica nell'impostare le gare, a cui si unisce una aggressività sempre
al limite della correttezza. Inizia a praticare lo short track a 12
anni, al centro della nazionale giovanile di Lake Placid. Alla XIX
Olimpiade Invernale, nel 2002, vince l'oro sui 1500 metri e l'argento
nei 1000. Alle Olimpiadi di Torino 2006 ha vinto il bronzo sui 1000
metri, l'oro sui 500 metri e la medaglia di bronzo nei 5000 metri
staffetta. Ha inoltre conquistato tre Coppe del Mondo, un mondiale
juniores (nel 1999) e 8 titoli nazionali USA. Insieme all'indiscusso
talento, Ohno si è procurato anche una certa nomea di non perfetta
lealtà e correttezza. Nelle Olimpiadi di casa di Salt Lake City una sua
spinta non sanzionata dai giudici fece cadere Ahn Hyun-Soo, uno dei
favoriti; nella stessa gara i giudici squalificarono ingiustamente il
coreano Kim Dong Sung, al termine vincitore, permettendo così ad Ohno,
arrivato secondo, di vincere il suo primo titolo olimpico. Sempre a
Salt Lake City, nella gara dei 1000 metri, una sua gomitata ad Ahn
Hyun-Soo scatenò la carambola che permise la clamorosa vittoria di
Steven Bradbury: Ohno riuscì comunque ad arrivare secondo, ma la sua
evidente scorrettezza non fu sanzionata dai giudici. |
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